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Era il 3 marzo quando, presso la sede della Prefettura dell’Aquila, c'è stato il tentativo di conciliazione chiesto dalla scrivente FP CGIL dell’Aquila a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del personale delle Cooperative Sociali RTI Cooperativa Sociale Pars Pio Carosi e Cooperativa Sociale Medihospes le quali svolgono il servizio di assistenza scolastica per l’autonomia e la comunicazione dei diversamente abili presso le scuole di ogni ordine e grado ubicate nel comune dell’Aquila.Lo stato di agitazione si è reso necessario dopo che, nel corso dei numerosi incontri con i responsabili delle Cooperative sociali, non si erano ravvisati i presupposti per un accordo sulla questione oggetto della controversia in quanto, si ritiene che non sia stato correttamente applicato l’art.37 del CCNL Cooperative sociali, che prevede che: “L'azienda subentrante, nel caso in cui siano rimaste invariate le prestazioni richieste e risultanti nel capitolato d'appalto o convenzione, assumerà, ...omissis…., il personale addetto all'appalto o convenzione stessi, ...omissis..., garantendo il mantenimento della retribuzione da contratto nazionale in essere, ivi compresi gli scatti di anzianità maturatiInfatti, le suddette Cooperative, nel riassorbire le lavoratrici ed i lavoratori del precedente titolare del servizio, hanno modificato le condizioni contrattuali già acquisite dai lavoratori dediti al servizio stesso, con evidenti ripercussioni sotto il profilo economico. Inoltre, con comportamento ancor più censurabile, gli stessi rappresentanti della RTI, nel convocare i lavoratori per la sottoscrizione di un contratto, comunicavano agli stessi che in tale circostanza, la mancata sottoscrizione priva di condizioni del contratto medesimo sarebbe stata considerata come rinuncia al diritto al passaggio previsto dal CCNL nonché al conseguente rapporto di lavoro.Ciò si considera un comportamento gravemente lesivo dei diritti dei lavoratori e quindi inaccettabile. Il contratto proposto prevede forme di lavoro par- time orizzontale e part-time ciclico con sospensione del periodo estivo, a differenza di quanto garantito con i precedenti contratti. Risulta di tutta evidenza come il monte ore pro-capite risulti diminuito rispetto a quello acquisito, cosi come il livello retributivo, inoltre, nei confronti di diversi lavoratori, non sono state mantenute le ore di lavoro settimanali come da precedente contratto e, pertanto, non è stato possibile integrare le ore mancanti facendo ricorso agli ammortizzatori sociali come il FIS o la cassa integrazione in deroga.Infine, si registrano altre sperequazioni rispetto al vecchio contratto in quando ad alcuni lavoratori non sono stati riconosciuti funzione, livello e scatti di anzianità.Di conseguenza lo stato di agitazione del personale è stato proclamato per richiedere il pieno rispetto contrattuale per i circa 70 lavoratori del settore che si occupano dell’assistenza di circa 120 ragazzi.Di contro, i rappresentati delle Cooperative hanno sostenuto, tra le altre cose, che la modifica del contratto individuale del personale deriva da una modifica del capitolato redatto dal Comune dell’Aquila.Il Comune dell’Aquila, chiamato in causa a rispondere su questo tema, non era presente nell’incontro convocato dalla Prefettura; comunque, già in precedenti incontri, svoltisi anche presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i rappresentanti del Comune, se e quando presenti, non hanno mai fornito una risposta in merito, nonostante la prevista responsabilità solidale in qualità di stazione appaltante.Per quanto sopra esposto, il tentativo di conciliazione si è concluso con esito negativo e, pertanto, la FP CGIL dell’Aquila, continuerà a portare avanti ogni utile azione di lotta e protesta a difesa dei diritti di tutte le lavoratrici e lavoratori del servizio in parola.

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