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A pochi mesi ormai dalla scadenza del mandato, l’Amministrazione in carica pare orientata più a distogliere i cittadini dalle proprie manifeste mancanze, con proclami sui social affabulatori di  consenso e finte iniziative “spot”, che garantirne e tutelarne gli interessi principali e ascoltarne le istanze.
Quali migliori occasioni per sviare dai tanti problemi legati allo sviluppo e gestione del Gran Sasso, al degrado, alla vivibilità e sicurezza di ampie zone di città e frazioni, al piano di ricollocazione e di assetto dell'edilizia scolastica ancora in alto mare, al tema della povertà e della marginalità geografica oltre alla crescente criticità della mancanza del lavoro, all’assenza di qualsivoglia dibattito e condivisione con la città di grandi temi come il PNRR.
E’ quanto affermano in una nota congiunta i Consiglieri comunali de ”Il Passo Possibile” Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Americo Di Benedetto e il Presidente dell’Associazione civico-politica Fabrizio Ciccarelli.
Proprio sul PNRR tanto si è detto e poco si è fatto: la straordinaria opportunità concessa dal Governo - con ben 6 Missioni che rappresentano le aree strutturali di intervento finanziate dal “Next Generation EU”- è stata recepita e derubricata dall’Amministrazione comunale ad una mera azione riempitiva e compilativa, una sorta di copiato senza tema (per non dire fuori tema).
Di fatto, l’Amministrazione cittadina si è limitata ad approvare le schede delle operazioni finanziate da fare come fosse un piccolo Comune del territorio (!), senza la benché minima programmazione strategica o un’azione di studio e confronto, condivisa e partecipata, con le realtà economiche e sociali cittadine, sui tanti progetti che interessano il Comune dell’Aquila, frazioni e Comuni limitrofi.
Con ciò esautorando colpevolmente il ruolo primario del Consiglio comunale, quest’ultimo, convocato  sul tema  il 31 dicembre alle ore 16 in via urgente solo per iscrivere in Bilancio i fondi trasferiti dal livello centrale, mentre in altre realtà, si pensi a Milano, sono state istituite Commissioni ad hoc sul PNRR già da tempo con funzioni di indirizzo politico-strategico, proprio quello che, ahinoi, manca nella nostra città.
L’unico evento degno di interesse in città sul PNRR “ Italia Domani” è solo frutto di una iniziativa che la Presidenza del Consiglio ha organizzato nelle città Capoluogo.
Ad oggi siamo all’anno zero, non abbiamo idea di cosa abbia in mente chi governa la città, né esiste un dibattito politico costruttivo sulle linee strategiche da calarsi all'interno di un programma di lavoro capace di dare alla spesa una reale finalità strategica e di crescita della città.
Non è un caso come gli unici progetti di particolare importanza per l’Aquila provengano da proposte del livello nazionale coordinate dal Governo, finalizzate al rilancio del nostro territorio - parliamo della SNA (la Scuola Nazionale di formazione tecnico- amministrativa della Pubblica Amministrazione) e il SCU (il Centro di formazione nazionale per il Servizio Civile Universale) –  e già annunciate dal Premier Draghi in occasione della visita in città dello scorso 28 settembre per l’inaugurazione del Parco della Memoria.
Dinanzi ad una svolta epocale che ci si presenta, la città capoluogo di regione rimane priva di ogni qualsivoglia dibattito sul suo futuro e le decisioni  si basano sul contributo di pochi !
Se i Comuni, tra i principali soggetti attuatori degli interventi del PNRR, sono chiamati a dimostrare tutta la loro adeguatezza, efficienza e rapidità nella gestione lungimirante delle risorse stanziate, qui a L’Aquila, evidentemente, si è già deciso di “autoescludersi”: stilata in fretta e furia la “lista della spesa”, l’occasione appare propizia solo per “tappare i buchi”, specie in tema di interventi infrastrutturali e di rigenerazione urbana e territoriale.
Del rilancio economico e sociale dell’Aquila e del suo territorio nemmeno una parola !
L’ennesima occasione persa certifica l’incapacità dell’Amministrazione comunale di saper svolgere concretamente l’importante ruolo affidatogli di articolazione economica e sociale dalle grandi potenzialità nel generare visione, ascolto e partecipazione su temi così importanti, con l’interesse di parte a prevalere ancora una volta sulla responsabilità di amministrare la città.
Il PNRR e il Fondo complementare sono risorse provenienti dall’Europa e dal nostro Governo centrale, con buon pace di chi è contrario all’una e all’altro.

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