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Qualità Abruzzo, il Consorzio abruzzese che abbraccia in sé tutto il comparto gastronomico regionale arriva a superare i sessanta iscritti. Un progetto nato diversi anni fa e che oggi si fa sempre più grande con l’idea di sviluppare sinergie imprenditoriali e progetti volti a promuovere e qualificare l’enogastronomia, a potenziare il sistema turistico, ricettivo, culturale e ambientale della Regione Abruzzo. 

“A nome di tutto il Consorzio do il benvenuto ai nuovi associati – dichiara Sandro Ferretti, Presidente di Qualità Abruzzo – Sappiamo bene che in questo anno e mezzo non abbiamo potuto fare molto per la nostra regione e per tutto il Consorzio; il nostro ultimo evento infatti risale a settembre scorso, ma nonostante l’inattività forzata, abbiamo continuato a farci sentire con le autorità regionali che da poco hanno approvato una nostra proposta per finanziamenti sotto qualsiasi forma da concedere alle imprese e lavoratori autonomi del settore titolari di partita iva con sede in Abruzzo da destinare a sostenere i costi del personale, investimenti e capitale circolare e un contributo a fondo perduto riconosciuto in base al fatturato del mese di dicembre 2020 e all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di dicembre 2019. Abbiamo dimostrato di avere a cuore le sorti di tutti i nostri associati e di tutta la ristorazione abruzzese, perché soprattutto in momenti del genere è necessario pensare a cosa possiamo fare per salvaguardare l’economia regionale. Per questo oggi, con ancor più gratitudine, voglio ringraziare i nuovi associati perché così facendo dimostrano fiducia nei miei confronti e nell’operato di tutto il Consorzio Qualità Abruzzo”.

I nuovi associati:

Cibo Matto, il ristorante di Jean Pierre Soria a Vasto (Ch), maestro del brodetto alla vastese, che ha da poco festeggiato i 20 anni di ininterrotta attività, meta sicura per gli amanti della buona cucina maresca e buon vino.

Clemente, il ristorante di Clemente Maiorano a Sulmona (Aq), fonda il suo successo sull’autenticità, i sapori, la generosità dei suoi piatti e la dedizione per la ricerca degli ingredienti più genuini. 

Da Lincosta a L’Aquila è il ristorante di famiglia di Romina Muzi che con i due figli si prende cura dei propri clienti con una ricca offerta di prodotti locali e confezionati in casa.

Manetta, il ristorante di Marco Manetta che durante il lockdown si è trasformato anche in un Lab è a Roseto degli Abruzzi (Te). Insieme a Marco, Maruska e Foad pronti a trasmettere profumi e sapori che abbracciano tutto il Mediterraneo.

Il ristorante Marina di Michele Raspa è ormai un’istituzione in quel di San Salvo (Ch); da oltre trent’anni attivo sulla costa, continua ad attrarre turisti e affezionati per la buona cucina di mare.

La cucina del ristorante Per Voglia a Castelbasso (Te) di Elenia Alcantarini e Marco Di Stefano è interprete esemplare del territorio, fondata su una rigorosa ricerca delle materie prime, in parte autoprodotte.

Alla guida di Sapori di Campagna ad Ofena (Aq) c’è un gruppo di appassionate donne: Serena, Livia e Maria Gabriella (figlie e madre) che dispensano attraverso i prodotti dell’azienda agricola di papà Alessio, piatti della tradizione agropastorale abruzzese.

Patabom è il nome della pasticceria di Matteo Zuccarino e Maria che hanno scelto di dedicarsi all’arte della pasticceria nella loro Guardiagrele (Ch), amalgamando con cura tradizione e quel pizzico di modernità che non guasta 

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