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“Riparte la produzione, spinta da consumi e servizi. L'Aquila si conferma area industriale di eccellenza”. Lo sostiene il presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Riccardo Podda: “L'Italia, dopo l'emergenza pandemica, è ripartita in modo robusto: i servizi sono in forte recupero, i consumi in rialzo e l'industria prosegue sulla strada di una crescita stabile, anche se si è indebolito il traino dell'export. L'Abruzzo e la provincia dell'Aquila, con i grandi settori del farmaceutico, dell'aerospazio e Ict, si confermano aree industriali competitive e di eccellenza, anche per la sinergia con il mondo accademico, l'Università dell'Aquila, il Gssi e i Laboratori del Gran Sasso”. Podda ha, poi, evidenziato alcuni numeri riferiti alla produzione industriale “cresciuta”, dice, “nel secondo trimestre 2021 ad un ritmo vicino a quello rilevato nel primo (1,0% contro 1,3%). Il Pil è cresciuto, nel secondo trimestre dell'anno, del 2,7%, anche grazie ai servizi favoriti dalle riaperture e al ribalzo dei consumi delle famiglie (+5%). Al netto del diverso numero di giornate lavorative i livelli produttivi sono aumentati a luglio del 3,7% rispetto allo stesso mese del 2020 (+13,9% in giugno)”, rileva Podda, “segno evidente di una ripresa di fiducia del mercato”. Gli indicatori congiunturali relativi al terzo trimestre di quest'anno continuano a segnalare una dinamica positiva dell’attività nell’industria, seppure in rallentamento rispetto ai due precedenti, con ordini in aumento, specie nella componente interna, e attese di produzione favorevoli. Una delle problematiche maggiori rilevate riguarda l'incremento dei prezzi delle materie prime. “La scarsità di materie prime e di componenti, fattori che stanno determinando un blocco delle catene globali di fornitura, provocando strozzature nell’offerta in particolare in alcuni settori (automotive, elettronica, macchinari)”, afferma Francesco De Bartolomeis, direttore di Confindustria L'Aquila, “gli aumenti dei prezzi internazionali sono a doppia cifra: rame +43% a giugno, da ottobre 2020, ferro +79%. 

Riccardo Podda presidente Confi original

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