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Importanti novità in materia di parità retributiva tra uomini e donne giungono da una proposta di direttiva europea che potrebbe rappresentare una svolta epocale. Il testo, infatti, prevede la parità di retribuzione tra i due generi per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.Esprime soddisfazione per questa notizia la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri, da sempre sensibile alle tematiche che riguardano il superamento di ogni forma di disparità tra uomini e donne. “E’ innegabile – afferma Monica Brandiferri – che la direttiva europea potrebbe garantire il riconoscimento della piena parità tra uomini e donne anche per quanto riguarda il trattamento retributivo. Questa proposta mira a potenziare il principio della parità salariale tramite la trasparenza, principio individuato come principale strumento per combattere il divario retributivo e pensionistico di genere. In tal senso dalla lettura della proposta di direttiva due misure si rivelano determinanti: innanzitutto i datori di lavoro con almeno duecentocinquanta dipendenti devono rendere pubbliche all’interno della loro organizzazione le informazioni sul divario retributivo tra donne e uomini, e devono fornire informazioni sul divario retributivo tra donne e uomini che svolgono lo stesso tipo di lavoro. Nella proposta inoltre viene indicato che se risulta un divario retributivo di genere di almeno il cinque per cento e se il datore di lavoro non è in grado di giustificare tale divario, i datori di lavoro dovranno rivalutare le retribuzioni.  La proposta ora passerà al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio e, una volta adottata, gli Stati membri dovranno recepire la direttiva entro due anni. L’iter è ancora al livello iniziale ma mai come questa volta ci sono le condizioni per riconoscere definitivamente un principio di civiltà che rafforza la parità di genere a tutti i livelli”.Foto_comunicato_Direttiva_europea.jpg

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